IL PENSIERO
Lo "stile" di pensiero delle culture
Ci sono alcune distinzioni in merito a questo argomento , ovvero :la distinzione tra pensiero concreto e pensiero astratto , poi quella tra comunicazione orale e comunicazione scritta e infine la percezione del tempo e dello spazio .
Gli elementi cognitivi comuni a tutte le culture
Tutti gli esseri umani sono più o meno dotati delle stesse capacità sensoriali e intellettuali e,se vi sono differenze tra loro, queste si manifestano all'interno di tutte le culture e non tra le culture.
esempio: i Mundurucu
Modi diversi di conoscere e di comunicare
I primi europei avevano sistemi di numerazione che non superavano poche unità e l'assenza di un concetto astratto di spazio e di tempo , erano interessati anche alla flora e alla fauna ma solo quella che ritenevano utile .
però di questi popoli non si sapeva molto e più in la si è scoperto che questi erano più evoluti di quanto si pensasse.
Gli Inuit e la neve

Gli inuit sono gli eschimesi e sono stai studiati alla fine dell'ottocento dai primi antropologi . Questi avevano un'organizzazione sociale molto semplice e una tecnologia , per quanto efficace , assai elementare .
Essi hanno elaborato una conoscenza molto dettagliata dell'ambiente nel quale sono vissuti per secoli e forse per millenni.
Esempio: hanno quaranta modi diversi per chiamare la NEVE , in base alle sue caratteristiche.
Due modi diversi di osservare e descrivere il mondo
A questi popoli non mancavano i termini e i modi di osservare , ma non avevano termini che corrispondono ai nostri :albero , mammifero ,neve .
Le loro classificazioni sono meno sistematiche di quelle che troviamo nei volumi di botanica perchè a differenza di queste ,esse derivano dall'esperienza concreta e non da una riflessione astratta.
La differenza principale di quel pensiero , rispetto al pensiero scientifico moderno , è che tali aspetti sono esercitati solo in relazione a contesti d'esperienza e non astratti o ipotetici come quelli degli scienziati.
COMUNICAZIONE ORALE E COMUNICAZIONE SCRITTA
La società a "oralità primaria"
La comunicazione ordinaria si svolge per lo più in forma orale, ci rendiamo conto però quanto di quanto di quanto la stessa comunicazione orale sia condizionata dalla scrittura .
Il nostro modo di esprimerci oralmente è , infatti , guidato da un pensiero che si fonda sull'assimilazione della scrittura .
Esistevano fino a poco tempo fa le società A "ORALITA' PRIMARIA", e queste indipendentemente dal loro grado di complessità sul piano politico , economico e amministrativo , non conoscevano alcuna forma di scrittura.
ESEMPI: Gli inca in Perù
Elementi di oralità primaria oggi
Oggi società a "oralità primaria " non esistono più .
Ma molti elementi tipici dell'oralità primaria si sono infatti mantenuti in ampie aree del pianeta.
Anche nelle società industrializzate , dove la scrittura è elemento essenziale della comunicazione , spesso essa rimane per molte persone un elemento marginale nella via.
Le origini della scrittura
Le ricerche più recenti ci dicono che la scrittura fu sviluppata a partire da alcuni sistemi di calcolo ,che col tempo , comportarono la sostituzione di oggetti , come sassolini e semi di piante, ciascuno con un significato corrispondente.
La scrittura comparve in Mesopotamia con i sumeri e la loro scrittura CUNEIFORME.La scrittura alfabetica nella quale a ogni segno corrisponde un suono della lingua, risale invece al quattordicesimo secolo a.C e fu inventata , sembra dai fenici nella regione dell'attuale Libano.
Il condizionamento della scrittura sul pensiero

La scrittura è stato detto , esercita sulla parola una sorta di condizionamento .se noi pensiamo a una parola , la nostra mente scolarizzata la pensa come parola scritta.
Cantastorie e poeti
In alcuni casi come quello dei cantastorie si preferisce trasmettere il saper oralmente, e perciò affidarsi a TECNICHE MNEMONICHE che sono direttamente derivate da uno stile di pensiero tipico delle culture orali .
Le tecniche mnemoniche
I cantastorie imparano i testi oralmente verso per verso e per rendere la cosa più agevole, li riempiono di formule fisse e di espressioni stereotipate e ripetitive .
L'uso di queste ripetizioni o formule fisse fa si che i racconti dei cantastorie si allontanino raramente dai modelli prestabiliti , per cui questi ultimi cambiano solo molto lentamente nel tempo.
RISPOSTE :PAGINA 132
1)La differenza principale di quel pensiero , rispetto al pensiero scientifico moderno , è che tali aspetti sono esercitati solo in relazione a contesti d'esperienza e non astratti o ipotetici come quelli degli scienziati .
2)L'opinione di levi Straus riguardo al pensiero primitivo è che questo non sia affatto privo di aspetti speculativi , riflessioni e teoretici.
3)La prima forma di scrittura fu la scrittura cuneiforme dei sumeri .
4)Gli espedienti che utilizzano i cantastorie per memorizzare i loro racconti sono le tecniche mnemoniche.
QUESTIONI DI INTELLIGENZA

Intelligenza e capacità intellettuali universali
Tutti gli esseri umani possiedono analoghe POTENZIALITA' INTELLETTUALI .
Vi sono alcune capacità universalmente distribuite in tutti gli esseri umani non colpiti da patologie o disturbi particolari, si tratta :dell'astrazione , della categorizzazione ,dell'induzione ,della deduzione .
Le strategie funzionali
Si dice pertanto che le capacità universali vengono adattate a diverse STRATEGIE FUNZIONALI , le quali dipendono da fattori sociali , culturali psicologici , affettivi ecc.
Ci si è resi conto che gli individui a cui tali test venivano somministrati rispondevano in base a "strategie funzionali" diverse.
Queste strategie non solo variano da un contesto culturale all'altro , ma variano anche da soggetto a soggetto all'interno della stessa cultura .
Esempio: studio fatto sui bambini banchi e i bambini neri : bambini neri sono più timidi di quelli bianchi.
Gli stili cognitivi
La diversa reazione a un test interculturale è anche stata fatta risalire a STILI COGNITIVI differenzi .
Per comodità si dice che lo stile cognitivo può oscillare , in misura diversa , tra due estremi ideali :a)uno stile cognitivo globale e b)uno stile cognitivo articolato .
Il primo sarebbe caratterizzato da una disposizione cognitiva che parte dalla totalità del fenomeno considerato per giungere successivamente alla particolarità degli elementi di cui si compone. Lo stile articolato sarebbe invece quello che parte dalla considerazione dei singoli elementi elementi dell'esperienza per risalire poi alla totalità .
Ciascuno utilizza una pluralità di stili cognitivi
Tutti gli esseri umani tendono infatti a comportarsi , cognitivamente parlando , in maniera , in maniera ora più globale ora più articolata , e ciò a seconda delle situazioni in cui si trovano a esercitare la propria attenzione e il proprio ragionamento .
PAROLA E MONDO
La potenza della parola
In assenza di scrittura , le parole non hanno un'esistenza duratura .
Nelle culture fortemente orali la pregnanza delle parole , cioè la loro efficacia , pare essere legata al momento in cui le parole stesse sono pronunciate.
Il potere dei nomi
In certe culture , molte delle quali non sono certo ignare dell'esistenza e dell'uso della scrittura , si ritiene che i nomi abbiano un potere sulle cose e sugli esseri umani .
Presso alcuni popoli gli individui hanno nomi segreti e presso altri non è educato rivolgersi a una persona pronunciando il suo nome invece che un soprannome o un "tecnonimo".
SCRITTURA ,ORALITA' E MEMORIA
Il rapporti tra scrittura , argomentazione ,moduli mnemonici
Prima della scrittura , e anche prima che la scrittura si diffondesse in maniera massiccia (Europa del sedicesimo secolo ), le tecniche di conservazione della memoria erano diverse.
Laddove la scrittura è assente , l'unico modo per ricordare lunghe sequenze argomentative è pensare per "moduli mnemonici" che,come abbiamo visto a proposito dei cantastorie e dei griot, possono funzionare per un veloce recupero orale.
La selezione della memoria nell'oralità
Dove non esistono testi scritti ,ci si può affidare quasi solo alla parola .Si tratta di una parola che , per poter essere ricordata e trasmessa , deve fare affidamento su moduli mnemonici ripetitivi . Un effetto di questo modo di trasmettere la memoria è che esso tende a produrre effetti "omeostatici " :tende cioè a eliminare tutto ciò che non ha interesse per il presente .Detto altrimenti , del passato e delle conoscenze viene trasmesso solo ciò che interessa al presente.
Scrittura e modificazione del pensiero
Il poter fissare le parole in un testo scritto comporta la possibilità di immaginare delle alternative a quanto viene affermato nel testo stesso .
La scrittura consente , di fatto , di sviluppare un pensiero più ampio di quello legato all'oralità , perchè permette di entrare più rapidamente in contatto con molteplici punti di vista , di confrontarli in maniera sistematica e di elaborare nuove proporzioni a partire da quelle esistenti .
RISPOSTE: PAGINA 139
1)Le potenziali intellettive universalmente presenti negli esseri umani sono:l'astrazione ,la categorizzazione ,l'induzione e la deduzione.
2)La differenza fra lo stile cognitivo globale e quello articolato è che il primo è caratterizzato da una disposizione cognitiva che parte dalla totalità del fenomeno considerato per giungere solo successivamente alla particolarità degli elementi di cui si compone. Mentre lo stile articolato sarebbe invece quello che parte dalla considerazione dei singoli elementi dell'esperienza per risalire poi alla totalità .
3)Presso alcuni popoli le parole si caricano del potere dei nomi.
I MEDIA E LA NUOVA "COMUNICAZIONE GLOBALE"

Media e cultura
La televisione è diventata la regina dei media e nell'epoca attuale , il simbolo del loro carattere pervasivo nella vita delle popolazioni del pianeta. La televisione è un mezzo facilmente accessibile e di amplissima portata. Per questo motivo essa è un mezzo culturalmente influente.
Il cambiamento culturale provocato dai media
I media , e la televisione su tutti , sono fattori attivi nel processo di produzione e di cambiamento culturale.
Il sociologo canadese Mcluhan fece una riflessione che ruota intorno all'ipotesi secondo cui i media pervadono i comportamenti indipendentemente dai contenuti dell'informazione (la celebre tesi:il mezzo è il messaggio)ciò che arriva dai media ha un potere tale da condizionare sempre e comunque la mentalità e l'agire dei singoli.
LA CLASSIFICAZIONE DEL MONDO
L'ordine delle etnoscienze
Tutti i popoli possiedono una conoscenza più o meno ricca e complessa dell'ordine della natura .
Gli antropologi che si sono dedicati allo studio di questo argomento nei contesti culturali più diversi definiscono la loro specializzazione con il termine ETNOSCIENZA .
L'etnoscienza è lo studio di come le differenti culture (popoli)organizzano le proprie conoscenze del mondo naturale.
Tali conoscenze e concezioni non sono casuali e frammentarie ,ma possiedono gradi di sistematicità e di coerenza spesso notevoli,sebbene differenti e meno esatti di quelli elaborati dalla scienza moderna.
L'ordine naturale dei Waiwai
I Waiwai sono orticoltori dell'Amazzonia ,e per loro il divieto del consumo della carne da parte delle donne è un TABU' che fa parte di un sistema più ampio di divieti .
La classificazione dei colori:l'analisi di Berlin e Kay...
Berlin e Kay furono due antropologi degli anni sessanta che confrontarono le terminologie cromatiche presenti in ventisei lingue diverse .Accertarono così che il numero dei termini presenti in esse variava da un minimo di due, come in alcune lingue della Guinea , a un massimo di undici .Questi termini fondamentali o "di base" come Berlin e Kay li chiamarono ,sono quelli che riflettono fenomeni di percezione del colore senza bisogno di ulteriore specificazione per essere compresi.
...le conclusioni
Sulla base delle loro ricerche ,Berlin e Kay giunsero a tre conclusioni.
a)tutti gli esseri umani sono in grado di percepire tute le gradazioni del colore ma queste gradazioni vengono ricondotte a un numero minore di categorie cromatiche .
b)La terminologia cromatica di base si sviluppa secondo una linea precisa .
c)Il numero dei termini di base impiegati da una lingua per indicare i colori sarebbe in relazione con la complessità culturale e tecnologica della cultura in questione .
TEMPO E SPAZIO :DUE CATEGORIE DELLA MENTE UMANA
Le intuizioni universali di tempo e spazio
In riferimento alla trasformazione delle cose e di se stessi , gli umani percepiscono ciò che noi chiamiamo TEMPO , mentre in riferimento al posizionamento del proprio corpo e delle cose rispetto ad altri corpi e ad altre cose ,percepiscono ciò che noi chiamiamo SPAZIO . La capacità di percepire il tempo e lo spazio -cioè il fatto che la nostra mente si è strutturata in modo da avere la loro INTUIZIONE - è la funzione primaria della nostra attività mentale .Senza tale funzione non sarebbe possibile , per la mente , dare forma al pensiero.
Dalle intuizioni universali nascono i diversi modelli di calcolo
CONCLUSIONI UNIVERSALI:
a)non possiamo pensare nulla che sia fuori da un tempo e da uno spazio;
b)tempo e spazio sono due dimensioni costitutive di qualunque modo di pensare;
c)tutti gli esseri umani hanno ben chiaro che esistono un prima ,un adesso e un dopo.
I diversi modelli per calcolare il tempo:puntiforme e uniforme
L'idea che il tempo sia un'entità uniforme ,misurabile e frazionabile non è universale , anche se , una volta spiegata , può essere compresa da tutti.Ma una volta capita non significa che venga usata.
RISPOSTE: PAGINA 150
1)Dalla definizione kantiana di tempo e spazio si possono trarre le conseguenze che la capacità di percepire il tempo e lo spazio è la funzione primaria della nostra attività mentale e senza tale funzione non sarebbe possibile, per la mente , dare forma al pensiero .
2)Secondo Nilsson il tempo nelle diverse culture viene concepito in maniera puntiforme .
3)Un luogo è un deposito di memoria quando in questo avvenne un fatto importante per la storia di una nazione , dove furono sterminate migliaia di persone ecc.
LA CONOSCENZA DEL MONDO :VERIFICA
1)B ; 2)D ;3)A ;4)C ;5)A
N2: pensiero astratto = gli aspetti sono esercitati solo in relazione a contesti d'esperienza e non astratti o ipotetici come quelli degli scienziati
strategie funzionali=gli adattamenti , determinati da fattori psicologici, culturali , sociali , attraverso cui gli individui utilizzano le potenzialità intellettuali universali.
tecniche mnemoniche
N3:
N4:A=3 B=4 c=1 d=5 e=2
































